Identità dell'Istituto tra tradizione e innovazione

 

L’ISTITUTO COMPRENSIVO CAPUANA

 

“… l’istituto comprensivo è uno spazio professionale che invita i suoi “abitanti” a rimettersi in discussione, ad assumersi responsabilità comuni sull’educazione di una generazione di ragazzi. Sul piano istituzionale fare “comprensivo” significa “fare comunità”; l’istituto è un frutto della governance territoriale; deve prevalere il gusto dell’autogoverno, dell’assunzione di responsabilità; ci deve essere uno stile, un metodo di lavoro; percorsi fortemente condivisi, in un fitto dialogo con gli operatori scolastici.”  G. Cerini 2006

La costruzione di un progetto formativo e didattico coordinato ed unitario, che favorisca la realizzazione della continuità educativa, richiede la configurazione di un ambiente professionale connotato da condizioni di vero dialogo e di continua comunicazione. Essendo la scuola un ecosistema funzionante grazie a molteplici e complesse relazioni, occorre infatti tenere in grande considerazione le caratteristiche del contesto in cui si opera e stabilire fattive interazioni con le famiglie e le altre agenzie educative presenti nel territorio.

 

INTEGRAZIONE NEL TERRITORIO

In virtù dell’autonomia organizzativa e didattica l’Istituto intende:

  • riconoscere la valenza formativa del territorio socioculturale e naturale esterno alla scuola;
  • dare un’identità alla scuola sensibilizzando le realtà territoriali;
  • maturare nell’alunno la conoscenza e la consapevolezza della realtà in cui vive;
  • Integrare scuola e territorio nell’elaborazione di progetti educativi e culturali;
  • dimostrare attenzione e disponibilità alle proposte e programmare attività comuni.

Tutte le componenti della comunità scolastica sono perciò impegnate a favorire il rapporto fra la scuola e le altre agenzie educative del territorio, anche allo scopo di rendere la scuola stessa centro di promozione culturale, sociale e civile. 

 La nostra storia

Prima del 1949, in Barcellona P.G., centro commerciale della provincia di Messina, le scuole elementari statali erano ubicate in edifici privati presi in affitto dal Comune. Gli alunni si recavano a piedi nella scuola più vicina al domicilio della propria famiglia, infatti, esistevano scuole oltre il torrente Longano, presso l’Oratorio Salesiano, a Pozzo di Gotto, in Barcellona a Sant’Antonino, Sant’Antonio, Calderà, Nasari, Acquaficara e in via Roma ove esisteva la Direzione Didattica nel tratto che va da via Regina Margherita a via Moleti. Gestiva la Direzione Didattica il Direttore e funzionava da Segretario un insegnante elementare. Le scuole erano prive di spazi e di cortili e, quindi, tutte le discipline sportive venivano praticate nell’allora campo sportivo sito al centro di Barcellona ove attualmente esiste la Villa Comunale ed  il Monumento ai Caduti.

Durante il periodo bellico 1940/43, le scuole elementari del plesso centrale discipline sportive venivano praticate nell’allora campo “L. Capuana” non erano ancora state ultimate dagli arredi scolastici e quindi sono state utilizzate ad ospitare le truppe dei soldati americani che allora sono sbarcati in Sicilia. Gli Americani rimasero nelle scuola del 1°Circolo di Barcellona per un lungo periodo fino a quando la guerra non ebbe termine. Sulla base di queste carenze il Comune di Barcellona ha inteso la necessità di realizzare un grosso edificio scolastico centrale ricorrendo alla ricerca e all’acquisto di appezzamenti di terreno. Finalmente il Comune dopo tante riunioni e delibere ha approvato l’ultimazione ed il completamento dell’edificio scolastico che venne realizzato in via Giovanni Spagnolo in quanto, allora, non esisteva la copertura del torrente Longano. L’edificio scolastico centrale, dopo essere stato ultimato di tutto l’arredo, venne inaugurato, alla presenza di tutte le autorità civili, militari ed ecclesiastiche nel 1949 dando così inizio alle lezioni col 1° anno scolastico 1949/50.

Dal 1° settembre 2012 la scuola diventa Istituto Comprensivo in quanto viene annessa la Scuola Media Verga e rinominata Istituto Comprensivo “Capuana”. 

Dal 1° Settembre 2013 confluisce nel bacino d’ utenza l’Istituto Comprensivo di Castroreale con le sue scuole ricadenti su due differenti Comuni: Castroreale e Rodì Milici e distribuite su una diversificata e complessa territorialità.

Castroreale è un centro collinare circondato da una corona di alture. La struttura della cittadina è tipicamente medievale, a 396 metri di altitudine rispetto al livello del mare e a nove km di distanza dalla stazione ferroviaria di Barcellona. Abitata da circa 3000 persone, Castroreale possiede un ingente patrimonio di beni culturali che è costituito da varie chiese antiche, opere scultoree e pittoriche, porte e archi risalenti ai secoli scorsi. Tra le strutture culturali e ricreative si annoverano Museo civico, Biblioteca Comunale, Museo degli Argenti, Associazione artistico musicale, Associazioni Sportive, Circolo Culturale, Pro-loco, Croce Rossa, e un impianto polivalente per attività sportive. Del comune di Castroreale fanno parte le frazioni di Bafia e Protonotaro.

Bafia è un centro prevalentemente agricolo-pastorale; parte della sua economia è legata al vicino bosco che la circonda e ad attività artigianali.

Protonotaro è un centro a prevalente economia agricola con allevamento di bestiame. E’ presente l'attivo Circolo Don Milani che organizza valide attività culturali.

Allo stato attuale il territorio del Comune, dotato di patrimonio boschivo, di pascoli, noccioleti, uliveti, aree seminative, agrumeti, presenta il fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono delle campagne. Purtroppo come tutti i centri collinari-montani, subisce il fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono delle campagne verso le cittadine costiere molto vicine. 

 

Rodì Milici - Il paese è costituito da due piccoli centri abitati Rodì e Milici a tre chilometri di distanza l'uno dall'altro. Da entrambi si domina la piana di Milazzo, le isole Eolie, Tindari e Castroreale. La popolazione è dedita prevalentemente all'agricoltura (grano, vite, ulivo e agrumi) e all'allevamento di bovini e ovini. Qualche artigiano continua a tramandare l'arte della lavorazione del giunco e delle canne con la realizzazione di “zumbili", “cofani”, “panieri”. Rodì Milici si costituisce in comune autonomo appena un cinquantennio fa staccandosi da Castroreale. Oggi Rodì è un paesino molto frequentato da parte dei paesi vicinori per la presenta di locali caratteristici dove poter gustare le specialità della tradizione locale oltre che ottime pizze. Si contano 6 pizzerie, 1 agriturismo e 3 bar pasticceria. Sono presenti sul territorio, 2 Associazioni- socio – culturali “Controcorrente “ e “ Ulisse Onlus”.

La frazione di Milici, conta 400 abitanti circa, possiede due chiese (una non più in uso), il Palazzo dei Cavalieri di Malta e la delegazione comunale. Milici conserva, meglio di Rodì, una struttura antica che è rimasta immutata nel tempo. E’ presente sul territorio, da alcuni anni, un’associazione socio – culturale “IERI, OGGI, DOMANI “. Oggi la frazione non ospita più le scuole e i pochi alunni, usufruendo dello scuolabus comunale, frequentano nei plessi di Rodì.

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