Il PIANO TRIENNALE dell’OFFERTA FORMATIVA (P.T.O.F.)

 (comma 17 della Legge 107/2015)

Il comma 17 della Legge 107/2015 prevede che "le istituzioni scolastiche, anche al fine di permettere una valutazione comparativa da parte degli studenti e delle famiglie, assicurano la piena trasparenza e pubblicità dei piani triennali dell'offerta formativa". Infatti, il PTOF è allo stesso tempo un documento di progettualità scolastica e uno strumento di comunicazione tra la scuola e la famiglia. Ogni scuola, quindi, in relazione alle consuete iniziative di presentazione dell'offerta formativa, sceglie autonomamente, entro la data indicata come riferimento per la sua predisposizione, quando approvare il P.T.O.F., renderlo disponibile attraverso il proprio sito, pubblicarlo su "Scuola in Chiaro". Inoltre, sempre per sostenere e facilitare il lavoro delle scuole, viene proposta una struttura di riferimento per la predisposizione del P.T.O.F., che le scuole potranno autonomamente decidere di utilizzare. 

Per quanto riguarda la Rendicontazione sociale, il DPR del 28 marzo 2013, n. 80, in merito al procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche, all'art. 6, comma 1, lettera d, identifica quest'ultima fase con la ''pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di trasparenza sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza".

La nota della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del 28 febbraio 2017, n. 2182 ha già evidenziato "la necessità di armonizzare la tempistica del procedimento di valutazione con quella di attuazione del P.T.O.F., in modo da prevedere l'effettuazione della Rendicontazione sociale allo scadere del triennio di vigenza del P.T.O.F.', in considerazione del fatto che il PTOF esplicita le scelte strategiche dell'istituzione scolastica e gli impegni che essa si assume per dar loro concreta realizzazione, comprende il Piano di miglioramento definito a seguito dell'autovalutazione e costituisce quindi il principale riferimento per la rendicontazione dei risultati, in quanto attraverso di essa si presenta in modo unitario il rapporto tra visione strategica, obiettivi, risorse utilizzate e risultati ottenuti".

Pertanto le scuole, al termine dell'a.s. 2018/2019, possono iniziare ad analizzare i risultati raggiunti con riferimento alle azioni realizzate per il miglioramento degli esiti, mentre l'effettivo procedimento di rendicontazione, da realizzare attraverso la "pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti", sarà effettuata entro dicembre 2019 secondo le indicazioni che il MIUR avrà cura di fornire.

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